Cronaca

La donna aveva da tempo conquistato la fiducia degli ambienti malavitosi

Monte Urano/Rapina - I rapporti di Rosa con la malavita non erano occasionali


11 aprile 2012 09:14

Non erano occasionali i rapporti di "collaborazione" con la malavita fermana intrattenuti da Rosa Donzelli, la rapinatrice napoletana di 36 anni uccisa il 4 aprile scorso dall'orefice Francesco Cifola durante una rapina nel negozio che l'uomo gestisce a Monte Urano. E' quanto sarebbe emerso dalle indagini in corso. I due o forse tre complici della donna sono tuttora ricercati, ma intanto si va delineando meglio la figura di Rosa: una donna dalla vita difficile, certo, che aveva provato più volte a cambiare vita, ma nel tempo - la Donzelli si era trasferita nelle Marche dieci anni fa - era stata capace di conquistare la fiducia degli ambienti malavitosi locali. Il pm Maria Carla Sacco non ha ancora affidato la perizia balistica sulla sparatoria avvenuta nella gioielleria: un colpo mortale esploso da Cifola con la sua Smith and Wesson che ha raggiunto la Donzelli al torace, la traiettoria ancora da stabilire degli altri colpi partiti dal revolver dell'orefice, mentre non è chiaro se anche i banditi abbiano sparato. Cifola é molto provato e deve essere ancora ascoltato dagli inquirenti. La sua posizione tuttavia sarebbe già sufficientemente definita dalle immagini girate dalle telecamere installate nel negozio. "Si è soltanto difeso" ripete il suo legale, l'avv. Demetrio Valentini.


TAGS: rosa donzelli , rapina gioielleria monturano , morta rapinatrice gioielleria fermo , furto gioielleria monturano
 
 

di Redazione, Fonte: Tvp Italia

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