Cronaca

Quattro persone sono state poste ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione

Popoli - Quattro arresti per prostituzione e sequestro di un night


26 giugno 2012 12:25

Gli arrestati sono Camillo Cafarelli, 23 anni, di Popoli, Claudio Cafarelli (59), di a Sulmona (L'Aquila) - entrambi soci accomandanti della società che gestiva il night -Paolo Giachino (64), di Troina (Enna) e residente a Luco dei Marsi (L'Aquila) e Ovidio Cafarelli (58) di Popoli (Pescara), socio accomandatario e titolare della società, nonché fratello di Claudio e padre di Camillo. Le richieste di arresti domiciliari sono state emesse dal Gip presso il Tribunale di Pescara Luca De Ninis, su richiesta dal Pm Silvia Santoro. Per i quattro l'accusa è di aver costituito un'associazione a delinquere finalizzata all'induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di giovani donne dell'Est europeo, nonché alla violazione delle norme riguardanti l'immigrazione e la permanenza di cittadini stranieri in Italia. L'indagine ha preso spunto dalla denuncia di una ragazza lituana dipendente del night "Colosseo" ed ex dipendente di un altro locale di Sulmona (L'Aquila), gestito in passato da Ovidio Cafarelli. La donna aveva subito una tentata violenza sessuale da parte di Ovidio Cafarelli che di fronte alle remore della donna, l'ha seguita e picchiata selvaggiamente ferendola al volto e in altre parti del corpo. Il 7 agosto scorso i carabinieri soccorsero la ragazza che poi decise di sporgere querela verso il gestore del locale. Proprio da quel fatto, la giovane lituana iniziò a svuotare il sacco e a raccontare nei minimi particolari quello che accadeva nel locale, dove molte sue connazionali subivano angherie e ricatti di ogni genere. La donna ha anche raccontato agli inquirenti che Ovidio Cafarelli pretendeva, prima di iniziare a far lavorare le donne, prestazioni sessuali. Sempre secondo i carabinieri, i titolari del locale, agendo in concorso, inducevano le ragazze straniere ad intrattenere i clienti nel locale notturno, ordinando loro di farsi anche toccare sul corpo, e in alcuni casi inducendole a intrattenere rapporti sessuali con i clienti all'esterno del locale. In caso di rifiuto, le giovani dell'Est sarebbero state mandate via, senza essere pagate.


TAGS: sequestro night colosseo popoli , Tribunale di Pescara , gip Luca De Ninis
 
 

di Redazione, Fonte: Tvp Italia

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