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Cronaca
Nel corso dell'ultimo incontro si è deciso di non analizzare le tracce di dna trovate sotto le unghie di Melania
Delitto Rea - Accusa e difesa affilano le armi in vista del processo
5 agosto 2012 10:42
Tra i reperti che si è deciso di non analizzare, non verranno passati al microscopio il materiale organico trovato sotto l’unghia di Melania ed alcune formazioni pilifere repertate sulla scena del crimine. Una decisione che gli avvocati della difesa, Biscotti e Gentile, non hanno accolto di buon grado poiché convinti che quei reperti avrebbero alleggerito la posizione del loro assistito. Il delitto della giovane casalinga di Somma Vesuviana si appresta dunque ad affrontare un autunno molto caldo sul fronte processuale. Nonostante le ultime analisi abbiano confermato che la traccia genetica rinvenuta sulle labbra di Melania appartiene al marito, Salvatore Parolisi, il lavoro dei periti prosegue instancabile per cercare di dare una risposta ai troppi quesiti rimasti ancora irrisolti. Un lavoro certosino che sta tenendo impegnati i super periti nominati dal Gup di Teramo Marina Tommolini. La genetista Sara Gino ed il medico legale Gianluca Bruno ai quali si è aggiunto anche l’entomologo Stefano Vanin, chiamato a studiare le uova e le larve trovate sul cadavere della 29enne partenopea. Con loro stanno lavorando anche i consulenti di parte che la scorsa settimana si sono incontrati a Torino per fare il punto della situazione. Ed è proprio nel corso del summit piemontese che è stata presa la decisione di non effettuare accertamenti su alcuni reperti, vista la scarsa quantità di materiale in possesso dei tecnici. Una decisione che non ha convinto neanche il genetista Emiliano Giardina, consulente della difesa, che ha chiesto di procedere ugualmente con i test. I legali di Salvatore Parolisi promettono battaglia in aula. Nonostante la criminologa Roberta Bruzzone, perito della famiglia Rea, abbia parlato di una prova regine, anticipando l’indiscrezione proprio ai microfoni della nostra emittente, gli avvocati perugini sono certi dell’innocenza del caporalmaggiore. Il 29 settembre ci sarà la prima udienza di discussione sui risultati e poi a seguire ogni venerdì fino alla conclusione del processo. La sentenza è prevista intorno alla fine di ottobre.
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di Redazione, Fonte: Tvp Italia
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