Cronaca

L'indagine ha riguardato alcune aziende di Piceno e Fermano

Ascoli - La Guardia di Finanza scopre un giro di false fatture da 100 milioni di euro


9 agosto 2012 10:30

L'operazione della Guardia di finanza di Ascoli, che ha scoperto un giro di fatture false per oltre 100 milioni di euro emesse tra il 2007 e il 2011 e denunciato 32 persone, ha portato anche al sequestro - disposto dal gip di Fermo Sebastiano Lelio Amato - di beni e conti correnti riferibili agli indagati e alle società coinvolte, fino alla concorrenza complessiva di circa 33 milioni di euro, fra quote societarie, un immobile a uso abitazione e 11 veicoli. Associazione per delinquere, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documentazione contabile, indebite compensazioni d'imposta e falsità in scrittura privata i reati contestati. L'indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli e coordinata dal pm di Fermo Raffaele Iannella, ha riguardato alcune aziende del Fermano e Maceratese, attive nei settori del pellame, accessori per calzature e materie plastiche. Il meccanismo consisteva in vendite fasulle da parte di soggetti prossimi al fallimento o addirittura già falliti da anni a beneficio di società 'cartiere' italiane riconducibili agli indagati, ma formalmente amministrate da persone molto anziane o straniere, che di fatto non hanno esercitato l'attività, non hanno istituito o hanno distrutto la contabilità, non hanno presentato dichiarazioni fiscali e non hanno versato imposte. Accertata anche l'emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di queste 'scatole vuote' per la vendita della merce ai promotori della frode, che, di conseguenza, risultavano formalmente aver pagato l'Iva. Le fiamme gialle hanno inoltre scoperto vendite intracomunitarie sempre degli stessi beni (quindi senza applicazione e incasso dell'Iva, ai sensi della normativa in vigore per gli scambi intra Ue) ad aziende con sede in Slovacchia, Romania e nella Repubblica di San Marino, tutte riconducibili agli indagati, peraltro già arrestati in passato per analoghe accuse. Complessivamente, il giro di fatture false supera i 100 milioni di euro. E' emerso anche l'impiego, per i trasporti nazionali e oltre frontiera, di alcuni dipendenti compiacenti di una nota società di trasporti, mediante apposizione di timbri e false attestazioni, allo scopo di tentare di conferire veridicità a transazioni commerciali in realtà mai avvenute.


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di Redazione, Fonte: Tvp Italia

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